Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
La Vespolina Villa Horta di Antichi Vigneti di Cantalupo è un vino rosso fermo prodotto in Piemonte da uve Vespolina, conosciuta anche come Ughetta di Ghemme. Lo stile risulta fresco e fragrante, con tannini delicati e una beva scorrevole che valorizza la tipicità del vitigno. La vinificazione in acciaio inox a temperatura controllata e la svinatura precoce preservano eleganza aromatica e morbidezza, e offrono un rosso armonico e versatile, adatto a diversi abbinamenti gastronomici.
Da dove proviene
Questo vino nasce sulle Colline Novaresi in Piemonte, tra i vigneti di Breclema, Carella, Valera, Baraggiola e Cavenago. Le vigne si trovano a un’altitudine compresa tra 280 e 310 metri, su suoli ghiaiosi e ricchi di minerali che favoriscono il drenaggio e una maturazione equilibrata delle uve. Il clima continentale con forti escursioni termiche contribuisce a preservare profumi floreali e freschezza, e riflette la vocazione storica della zona per i rossi a base Vespolina.
Come viene prodotto
Le uve Vespolina vengono raccolte e sottoposte a pigiatura soffice, poi seguono fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata per esaltare i profumi primari. La macerazione sulle bucce resta breve e la svinatura precoce limita l’estrazione dei tannini, così il profilo appare rotondo e armonico. L’affinamento avviene in acciaio per stabilizzare la freschezza, con un successivo periodo in bottiglia coricata per integrare struttura e aromi, senza passaggi in legno.
Note di degustazione
Alla vista si presenta rosso rubino brillante, con trasparenza e luminosità che richiamano uno stile fresco. Al naso emergono profumi floreali di ciclamino e fiori di campo, con leggere note erbacee e un fondo minerale che richiama i suoli di origine. In bocca risulta delicato e rotondo, con tannini fini, buona morbidezza e una freschezza che sostiene la progressione, e chiude su un finale persistente e armonico con ritorni floreali e una lieve speziatura.
Con cosa si abbina
La Vespolina Villa Horta si abbina facilmente a salumi delicati e antipasti leggeri grazie alla fragranza che pulisce il palato. Si mostra ideale con primi piatti alle erbe, risotti, paste con verdure e carni bianche leggere come arrosti delicati o pollame. In Piemonte accompagna bene agnolotti del plin al burro e salvia, frittate alle erbette o coniglio in umido, e mantiene un equilibrio gustativo che valorizza la cucina tradizionale.
Quando servirlo
Consigliato quando è giovane per apprezzare al meglio la componente floreale e la freschezza varietale, ma conserva una buona tenuta anche dopo un breve affinamento in bottiglia. Si adatta a pranzi e cene quotidiane, aperitivi con salumi e formaggi freschi o piatti di cucina leggera. Servire a temperatura di cantina (14–16 °C) in calici di media ampiezza per favorire l’apertura aromatica. Il periodo ottimale di consumo resta entro 2–4 anni dalla produzione, così da preservare vivacità e precisione.