Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Corton-Charlemagne Grand Cru di Jacques Prieur è un bianco secco da Chardonnay proveniente dalla collina dei Grands Crus di Corton, in Borgogna. Esprime tensione minerale e precisione aromatica, con uno stile pieno ma equilibrato. La fermentazione alcolica e la maturazione avvengono in barrique di rovere; la fermentazione malolattica risulta completa e conferisce struttura ampia e profilo elegante, con una vocazione all’evoluzione nel tempo.
Da dove proviene
Le uve arrivano da una parcella di 0,22 ettari sul versante dei Grands Crus di Corton. L’esposizione a est favorisce maturazione regolare e freschezza, mentre i suoli calcarei offrono sensazione salina e tessitura lineare. Il contesto collinare e la vocazione del cru generano uno Chardonnay energico, con equilibrio tra volume e tensione, tipico dei grandi bianchi della zona.
Come viene prodotto
La vendemmia manuale tutela l’integrità delle uve, raccolte in piccole cassette per evitare schiacciamenti. Dopo la pressatura pneumatica, il mosto chiarifica con decantazione a freddo per 36 ore. La fermentazione alcolica e l’affinamento si svolgono esclusivamente in barrique di rovere, con fermentazione malolattica completata in toto. Un invecchiamento di circa 20 mesi integra progressivamente frutto, legno e componente minerale.
Note di degustazione
Nel calice appare con colore verde-oro e riflessi argentei. Il profilo olfattivo risulta misurato, con note di anice e pepe, arricchite da spezie dolci e legno ben integrato. Al palato emerge energia con trama salina e progressione che richiama vaniglia e spezie. Il finale risulta lungo, pulito e coerente con la mineralità del cru.
Con cosa si abbina
Si abbina a piatti di pesce ricchi, come aragosta Thermidor o salmone al forno con erbe aromatiche. Trova armonia con capesante scottate e preparazioni di cucina francese, come la quenelle di luccio in salsa. Risulta adatto anche a formaggi stagionati di capra o pecora, grazie ad acidità e tensione che bilanciano la parte grassa e valorizzano le note aromatiche.
Quando servirlo
Servire fresco, intorno a 12–13 °C, in un calice ampio per favorire ossigenazione e lettura aromatica. Un breve passaggio in caraffa può risultare utile nelle fasi più giovani. Ideale per cene importanti e portate principali di mare. La struttura e l’affinamento in legno conferiscono potenziale di evoluzione significativo, con prospettiva di conservazione oltre un decennio in condizioni corrette.