Tipo di vino
Rosso
Passaggio in botte
Nessuno
Corpo
Robusto
Aromi
Fruttato
Origine
Italia, Piemonte
Ideale con
Ragù di carne, Carni in umido, Primi piatti

Scheda tecnica

nome completo
Dolcetto d'Alba DOC Trifolè 2024 Bruno Rocca
New
denominazione
Dolcetto d'Alba
annata
2024
dosaggio
Secco
paese
Italia
regione
Piemonte
vitigno
Dolcetto
affinamento
Acciaio
formato
0,75 L
aromi
Ciliegia, Mora, Prugna
grado alcolico
14,5%
temperatura
18-20 °C
Solfiti
Contiene solfiti
Media Voti
3,82 / 5
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Dolcetto d'Alba DOC Trifolè 2024 Bruno Rocca

0,75 ℓ
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18,30 
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Dolcetto d’Alba Trifolè di Bruno Rocca è un vino rosso fermo ottenuto da uve Dolcetto coltivate nelle Langhe. Il profilo è diretto, con frutto maturo in evidenza, tannino ben presente e struttura rotonda. La vinificazione avviene in acciaio a temperatura controllata, seguita da un affinamento sulle fecce fini, per un equilibrio che offre buona persistenza e versatilità a tavola.

Da dove proviene

Questo Dolcetto nasce sulle colline della Langa piemontese, nel territorio di Alba, dove Bruno Rocca coltiva vigneti in diverse parcelle, anche nell’area di Barbaresco. La varietà delle esposizioni e la cura in vigna contribuiscono a una tessitura tannica regolare e a una riconoscibilità varietale.

Come viene prodotto

Le uve Dolcetto vengono raccolte a piena maturità e vinificate in vasche di acciaio a temperatura controllata. La macerazione sulle bucce dura 7-10 giorni e permette l’estrazione di colore, tannini e aromi fruttati senza appesantire il sorso. L’affinamento sulle fecce fini nello stesso contenitore amplia il volume e mostra il vino più rotondo. L’assenza di legno mantiene il profilo varietale nitido e valorizza la freschezza.

Note di degustazione

Alla vista si presenta di colore rosso rubino intenso con riflessi brillanti. Al naso emergono profumi netti di prugna, mora e ciliegia su una trama pulita. In bocca il sorso è caldo e rotondo, con corpo medio, tannino evidente ma integrato e chiusura persistente. Il finale riprende la frutta scura e offre equilibrio e continuità gustativa, ideale durante i pasti.

Con cosa si abbina

Questo Dolcetto si abbina bene a carni in umido, dove la struttura del vino sostiene la succosità dei piatti. Si presta a preparazioni piemontesi di media intensità, come brasato o spezzatino di manzo al sugo. La rotondità e la persistenza lo rendono adatto anche agli agnolotti del plin al ragù di carne, e pulisce il palato tra un boccone e l’altro.

Quando servirlo

Ideale in ogni periodo dell’anno, a pranzo o a cena con piatti caldi e saporiti. Servire a 14–16 °C per esaltare freschezza e frutto. Un breve passaggio in caraffa può favorire l’apertura aromatica nelle prime fasi di servizio. Si consiglia il consumo entro pochi anni dalla messa in commercio per apprezzare al meglio equilibrio e vivacità.

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