Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Dolcetto d’Alba di Giacomo Fenocchio è un vino rosso fermo ottenuto da uve Dolcetto coltivate a Monforte d’Alba, in Piemonte. Si presenta con uno stile secco e fresco, caratterizzato da un frutto nitido e una chiusura lievemente amarognola. La vinificazione in acciaio inox con macerazione sulle bucce e l’affinamento in acciaio e in bottiglia mantengono un profilo aromatico definito. Pensato per la tavola, offre corpo equilibrato e una beva scorrevole, adatta a tutto il pasto.
Da dove proviene
Le uve provengono da vigneti situati nel comune di Monforte d’Alba, nel cuore delle Langhe, una zona collinare del Piemonte nota per i suoi vini rossi. Il territorio conferisce al vino un carattere tipico e riconoscibile, legato alla tradizione vitivinicola locale.
Come viene prodotto
La raccolta delle uve Dolcetto avviene a fine settembre con attenta selezione dei grappoli. La fermentazione si svolge in vasche di acciaio inox con macerazione sulle bucce per circa dieci giorni, così si estraggono colore e aromi senza perdere freschezza. L’affinamento prosegue negli stessi recipienti, limitando l’ossidazione e preservando la fragranza del frutto. Un periodo in bottiglia completa l’armonia gustativa e prepara il vino al consumo.
Note di degustazione
Alla vista si presenta con colore rosso rubino brillante e riflessi violacei. Al naso offre un bouquet fresco e vinoso, con sentori netti di ciliegia e prugna, tipici del Dolcetto. Al palato risulta asciutto, con corpo equilibrato e freschezza ben integrata. Il finale mostra la consueta nota amarognola, tannino discreto e chiusura pulita che invita a un nuovo sorso.
Con cosa si abbina
Questo rosso si distingue per la sua versatilità a tavola e accompagna con facilità antipasti piemontesi, salumi, verdure in conserva e formaggi stagionati. Si abbina bene anche ad agnolotti del plin al sugo d’arrosto, piatto tipico delle Langhe, e mette in risalto la vena fruttata e la chiusura amarognola. Ottimo con carni bianche al forno e primi piatti con ragù delicati, offre sempre una beva agile e piacevole.
Quando servirlo
Il Dolcetto d’Alba di Giacomo Fenocchio si presta a occasioni quotidiane e conviviali, sia a pranzo che a cena. Si consiglia di servirlo a temperatura leggermente fresca in calici di media ampiezza, così da esaltare i profumi di frutto e la pulizia al palato. Una breve ossigenazione nel bicchiere è sufficiente, senza necessità di decantazione. L’affinamento in acciaio rende il vino adatto al consumo giovane, ma una sosta in cantina per alcuni anni può offrire maggiore integrazione gustativa.