Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Bianco di Sei di Palmento Costanzo è un bianco dell’Etna da Carricante e Catarratto, prodotto sull’Etna. La vinificazione in acciaio inox e l’affinamento sulle fecce fini conferiscono uno stile fresco e strutturato. L’uso di lieviti indigeni e la fermentazione a temperatura controllata esalta la mineralità e la facilità di beva, e si addice a chi cerca un bianco con carattere e autenticità. Le viti sono a piede franco e hanno dai 30 ai 100 anni di età.
Da dove proviene
Le uve di Bianco di Sei crescono sulle pendici dell’Etna, in un territorio con terreni vulcanici. Questo suolo assicura drenaggio ottimale e trasferisce al vino un’impronta minerale netta. Il clima, con forti escursioni termiche e venti costanti, preserva l’acidità naturale e favorisce una maturazione equilibrata.
Come viene prodotto
La raccolta manuale tra fine settembre e inizio ottobre seleziona solo i grappoli migliori. Le uve subiscono pressatura delicata e il mosto fermenta in acciaio inox con lieviti autoctoni. L’affinamento dura 10 mesi sulle fecce fini, poi 8 mesi in bottiglia. Questo processo tutela la freschezza e arricchisce il profilo aromatico, e offre un vino complesso ma immediato.
Note di degustazione
Alla vista, Bianco di Sei mostra un giallo paglierino brillante con riflessi verdognoli. Al naso emergono profumi di frutta a polpa bianca, fiori di mandorlo e note erbacee di salvia e menta. Il sorso risulta avvolgente, con sapidità ben bilanciata, freschezza vibrante e una struttura di medio corpo. Il finale lungo e minerale richiama le origini vulcaniche del territorio.
Con cosa si abbina
Questo bianco dell’Etna si abbina con pesce affumicato, crostacei e antipasti di mare, ed esalta piatti saporiti senza coprirli. Ottimo con la zuppa alla marinara della tradizione locale, accompagna bene anche tagliolini al limone e gamberi. A livello internazionale, si sposa con sushi leggero, e la freschezza insieme alla mineralità del vino crea un abbinamento armonioso.
Quando servirlo
Bianco di Sei esprime al meglio la sua freschezza e l’acidità nei primi anni, ma può evolvere positivamente fino a 5-6 anni se trova buona conservazione. Si consiglia di servirlo fresco, in calici ampi, così da valorizzare aromaticità e sapidità. Risulta una scelta versatile, adatta a momenti informali e a occasioni gastronomiche più ricercate.