Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Felcerosso di La Felce è un vino rosso prodotto in Liguria da Sangiovese, Massaretta, Canaiolo e Merlot coltivati sulle colline di Ortonovo. La vinificazione prevede fermentazione spontanea e una breve macerazione sulle bucce, che dona uno stile fresco e diretto, con tannini ordinati e una struttura leggera. L’affinamento in acciaio mantiene la nitidezza aromatica e una beva agile, rendendo il vino adatto a molteplici occasioni.
Da dove proviene
Questo vino nasce nel sud della Liguria, in provincia di La Spezia, dove La Felce gestisce circa 6 ettari di vigneto. L’azienda integra la coltivazione di olivi e zafferano in un contesto agricolo sostenibile.
Come viene prodotto
Le uve vengono raccolte e lavorate prima della macerazione sulle bucce di circa 5 giorni, pensata per estrarre colore e tannino senza appesantire la struttura. La fermentazione spontanea avviene in vasche di cemento. L’affinamento prosegue in vasche di acciaio, mantenendo la freschezza del vino.
Note di degustazione
Alla vista, Felcerosso si presenta rosso rubino di media intensità, con riflessi vivaci. Al naso emergono profumi di rosa, ciliegia e lampone, accompagnati da leggere note speziate e da un sottofondo vegetale tipico dei blend a base Sangiovese. In bocca è fresco e scorrevole, con corpo snello, tannini vellutati e un finale pulito che richiama il frutto.
Con cosa si abbina
Felcerosso si abbina facilmente ad antipasti di salumi, focacce e piatti semplici della cucina quotidiana, grazie alla sua freschezza e a un tannino equilibrato. Si sposa bene con primi piatti a base di sughi di carne leggeri e con carni bianche arrosto o alla griglia. In chiave locale accompagna panigacci della Lunigiana con lardo e salumi, o cima ripiena alla ligure, mentre l’acidità sostiene la parte aromatica e pulisce il palato. Adatto anche a formaggi di media stagionatura.
Quando servirlo
Felcerosso è ideale per molte occasioni, dall’aperitivo rinforzato alla tavola quotidiana, quando si cerca equilibrio e facilità di beva. Si consiglia di servirlo a temperatura fresca; una breve ossigenazione può aiutare a valorizzare il profilo aromatico. Il vino mantiene freschezza e precisione anche dopo un periodo di conservazione.