Scheda tecnica
In sintesi
IL Fiano di Avellino DOCG è prodotto con uve fiano provenienti dalla tenuta Fonzone situata nel comune di San Potito Ultra a 500 m s.l.m. La vocazione pedoclimatica della zona di produzione e l’accurato lavoro in vigna garantiscono uve che sono pura espressione del territorio. La vinificazione è volta a preservare l’integrità aromatica del vitigno ed il vino ottenuto si distingue per eleganza e delicatezza dei sentori, tra cui spiccano fiori freschi, erbe aromatiche e note mediterranee. Al gusto è caratterizzato da una piacevole freschezza e da una buona persistenza. Vinificazione e affinamento: i grappoli sono raccolti a mano e accuratamente trasportati in cantina in piccole cassette forate, quindi sono selezionati e pressati in maniera soffice. La fermentazione è condotta a basse temperature e si protrae per circa un mese. iI vino ottenuto è affinato in acciaio per cinque mesi, con bâtonnage periodici. Caratteristiche organolettiche: colore giallo paglierino con riflessi verdolini, è caratterizzato da delicati profumi floreali e fruttati che ricordano gli agrumi, la zagara, il tiglio e la pasta di mandorle. Al palato è fresco ed equilibrato, viscoso e molto persistente. Abbinamenti: ideale per aperitivi di mare, ostriche, piatti di pesce, verdure alla griglia.Descrizione
Che tipo di vino è
Fonzone Fiano di Avellino è un vino bianco ottenuto esclusivamente da uve Fiano coltivate in Irpinia, nel comune di Lapio. La vinificazione e l’affinamento in acciaio inox puntano su freschezza, equilibrio e profumi definiti, con una chiusura persistente e una sensazione finale piacevolmente viscosa.
Da dove proviene
Le uve provengono da vigneti situati nel comune di Lapio, nel cuore dell’Irpinia, in Campania, territorio storicamente legato al Fiano di Avellino. La raccolta e la selezione manuale rafforzano il legame con le parcelle di origine e con una gestione attenta della materia prima, orientata a nitidezza aromatica e pulizia espressiva.
Come viene prodotto
Le uve Fiano vengono raccolte e selezionate a mano nella prima decade di ottobre. Dopo una pressatura soffice, il mosto fermenta in vasche di acciaio inox a bassa temperatura controllata per circa un mese. Successivamente, il vino affina in acciaio per cinque mesi prima dell’imbottigliamento.
Note di degustazione
Nel calice si presenta con un giallo paglierino e riflessi verdolini. Il profilo olfattivo è delicato e ordinato, con richiami di agrumi e zagara, seguiti da note di tiglio e un accenno di pasta di mandorle. Al palato risulta fresco ed equilibrato, con un finale persistente e gradevolmente viscoso.
Con cosa si abbina
Si abbina con naturalezza a piatti a base di pesce e offre il meglio con le ostriche, grazie alla sua freschezza e alla definizione aromatica. È adatto anche a preparazioni come le verdure alla griglia, che valorizzano il suo equilibrio senza coprirne i profumi.
Quando servirlo
È indicato a pranzo o a cena quando si desidera un bianco dai profumi definiti e dalla freschezza equilibrata. Si presta bene come aperitivo a tavola e durante un pasto centrato su portate di mare o su preparazioni vegetali alla griglia, offrendo pulizia gustativa e una persistenza che accompagna la chiusura.