Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Sylvó di Lo Sparviere è un Franciacorta Extra Brut da uve Chardonnay, che offre uno stile asciutto e nitido. La cuvée nasce da una base che fermenta in parte in acciaio e in parte in legno, con svolgimento parziale della malolattica, e segue il Metodo Classico con una lunga sosta sui lieviti per definire struttura e continuità gustativa.
Da dove proviene
Lo Chardonnay proviene dai comuni di Monticelli Brusati e Provaglio d’Iseo, nel territorio della Franciacorta, con vigneti coltivati con potatura a Sylvoz. Le parcelle si trovano a 180 metri di altitudine con esposizione nord-ovest e poggiano su suoli selciferi e marnosi calcarei, elementi che si ritrovano in una trama gustativa precisa e in una sensazione minerale evidente.
Come viene prodotto
Dopo la raccolta, le uve vengono refrigerate e avviate a pressatura soffice, da cui si ottiene il 50% di mosto fiore. La fermentazione avviene per il 70% in acciaio e per il 30% in legno, con malolattica parziale. La cuvée comprende anche vini di annate precedenti e l’affinamento in bottiglia sui lieviti dura 60 mesi, un passaggio centrale per la definizione del perlage e dell’equilibrio complessivo.
Note di degustazione
Nel calice si presenta giallo paglierino brillante con riflessi dorati e un perlage fitto e continuo. Al naso si percepiscono ananas maturo e pesca bianca, seguiti da frutta secca e miele di montagna. In bocca risulta pieno e vibrante, con una mineralità marcata che accompagna lo sviluppo e una chiusura asciutta, coerente con lo stile Extra Brut.
Con cosa si abbina
A tavola accompagna piatti saporiti come cotechino e arista al forno, dove l’impronta asciutta e la buona tensione gustativa aiutano a bilanciare consistenza e succulenza. Si abbina bene anche al sushi, grazie alla precisione aromatica e alla progressione minerale.
Quando servirlo
È adatto sia all’aperitivo sia a tutto pasto, quando si desidera uno stile asciutto e definito. Servito ben fresco, valorizza la continuità del perlage e la chiarezza aromatica, mettendo in evidenza la vena minerale e la struttura costruita sulla sosta sui lieviti.