Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
La Ribolla Gialla di Torre Rosazza è un bianco fermo dei Colli Orientali del Friuli da uve Ribolla Gialla. Si riconosce per uno stile fresco e lineare, con impronta minerale e profilo fruttato nitido. Vinificazione in acciaio a temperatura controllata, poi fermentazione malolattica e breve affinamento sui lieviti, cosc espressione aromatica risulta immediata, scorrevole e precisa.
Da dove proviene
Le uve provengono dai Colli Orientali del Friuli, zona collinare vocata a bianchi tesi e sapidi. I vigneti di Torre Rosazza si trovano tra 120 e 150 metri su suoli marnosi e arenacei che favoriscono drenaggio e concentrazione aromatica. Il clima temperato con buone escursioni termiche e ventilazione supporta aciditc e nitidezza dei profumi, con note di agrumi, frutto chiaro e chiusura asciutta e salina.
Come viene prodotto
La raccolta delle uve seguita da diraspatura e pressatura soffice per custodire colore brillante e limitare estrazioni fenoliche. La fermentazione alcolica avviene in acciaio a temperatura controllata, cosc i composti aromatici pic delicati restano integri. Dopo la fermentazione malolattica, il vino affina per circa quattro mesi sui propri lieviti, con cura delle fecce fini per maggiore volume e stabilitc. Prima dell'imbottigliamento si procede alla chiarifica per un profilo tecnico essenziale.
Note di degustazione
Nel calice appare di colore giallo paglierino intenso, limpido, con riflessi che richiamano la maturitc dell'uva. Al naso emergono note di melone e agrumi, con leggere sfumature floreali e una traccia minerale che ricorda pietra bagnata e gesso. In bocca l'ingresso è asciutto e la progressione è fresca e snella, sostenuta da aciditc viva e sapiditc che prolunga il finale. Chiusura pulita con ritorni agrumati e frutto bianco.
Con cosa si abbina
Ideale per l'aperitivo grazie al profilo fresco e asciutto, si abbina a piatti delicati a base di erbe, verdure e cereali. Ottimo con risotto alle erbe, prosciutto di San Daniele e formaggi freschi o semi stagionati. Nella cucina di mare accompagna antipasti di pesce, carpacci e fritture leggere. La sapiditc finale risulta adatta anche a piatti con note agrumate o conditi con olio extravergine.
Quando servirlo
Si apprezza quando si cerca un bianco di facile lettura, adatto a momenti informali ma preciso nei profumi, dall'aperitivo alla tavola. Servire fresco tra 8 e 10°C in calice di media ampiezza per valorizzare agrumi e frutto chiaro. Nato per consumo giovane, conserva freschezza e fragranza nei primi anni. Con corretta conservazione offre una buona evoluzione a breve termine, adatta a una stagione gastronomica leggera.