Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Meursault-Blagny 1er Cru di Michel Bouzereau et Fils è un bianco di Borgogna da uve Chardonnay. Si riconosce per uno stile strutturato e preciso, con tessitura cremosa e freschezza che valorizzano la complessità. Il passaggio in barrique di rovere francese contribuisce a un profilo aromatico nitido, consente al vino di evolvere nel tempo e il vino mantiene equilibrio e profondità.
Da dove proviene
Questo vino nasce nella Côte de Beaune, nella zona di Meursault, all’interno del climat Blagny classificato Premier Cru. Le vigne, piantate nel 1988, si estendono su suoli argillo-calcarei ricchi di argilla bianca, che offrono volume e una spiccata mineralità. Il clima continentale e le escursioni termiche favoriscono una maturazione completa delle uve e preservano acidità e longevità.
Come viene prodotto
Le uve Chardonnay raggiungono la piena maturazione e la cantina le vinifica secondo pratiche tradizionali della Borgogna. Dopo la pressatura, il mosto fermenta e affina per circa 16 mesi in barrique di rovere francese, con una parte di legno nuovo. Questo lungo élevage integra aromi complessi, stabilizza la struttura e offre una trama cremosa e profonda.
Note di degustazione
Alla vista appare giallo paglierino dorato, limpido e consistente. Al naso emergono profumi di frutta bianca matura, note agrumate e sfumature di vaniglia e nocciola, e si percepisce una traccia minerale. In bocca risulta ampio e rotondo, con acidità vivace, tessitura cremosa e un finale lungo e sapido, con richiami di frutto, spezia dolce e sale.
Con cosa si abbina
Si abbina con piatti di pesce strutturati, crostacei e carni bianche con salse leggere. Risulta perfetto con capesante, astice, aragosta o pollo in salsa alla crema, e valorizza anche preparazioni come il vol-au-vent ai frutti di mare. L’acidità e la sapidità del vino esaltano delicatezza e dolcezza degli ingredienti.
Quando servirlo
Risponde al desiderio di un bianco ricco ma equilibrato, adatto a cene importanti e ad abbinamenti gastronomici precisi. Servirlo fresco, ma non troppo freddo, permette di apprezzare la complessità aromatica e la tessitura cremosa. Il vino si gusta giovane per la nitidezza del frutto e mostra capacità di evoluzione in bottiglia grazie a struttura e mineralità, che sostengono la longevità.