Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Rosso di Montepulciano di Avignonesi è un rosso da sole uve Sangiovese coltivate nell’area di Montepulciano. Mostra struttura equilibrata, freschezza vivace e tannini morbidi che rendono il sorso accessibile e armonico. La fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata, poi segue un affinamento di almeno sei mesi in grandi botti di rovere di Slavonia. Questo percorso valorizza il profilo fruttato del Sangiovese e mantiene la sua energia e autenticità.
Da dove proviene
Le uve arrivano da vigneti a nord-est di Montepulciano. L’area gode di lunga riconoscibilità per vini capaci di eleganza e buona attitudine all’evoluzione.
Come viene prodotto
La raccolta delle uve Sangiovese avviene a mano tra fine agosto e fine settembre con attenta selezione dei grappoli. Dopo la diraspatura, la fermentazione si svolge in acciaio a temperatura controllata, poi segue macerazione sulle bucce fino a quindici giorni. La fermentazione malolattica e l’affinamento avvengono in grandi botti di rovere di Slavonia per almeno sei mesi, così i tannini si integrano e la complessità aromatica cresce in modo equilibrato.
Note di degustazione
Il Rosso di Montepulciano di Avignonesi mostra colore rosso rubino brillante con riflessi granati. Al naso emergono fragola, lampone, prugna con tocchi erbacei di rosmarino e timo. Al palato offre equilibrio tra tannini vellutati e acidità fragrante, con una persistenza speziata che invita al sorso successivo.
Con cosa si abbina
Questo vino si abbina a piatti di carne rossa e selvaggina, come ragù di carne o stufato di selvaggina. Risulta ideale anche con affettati, carni bianche e risotti, valorizzando le note fruttate e la struttura tannica.
Quando servirlo
Il Rosso di Montepulciano di Avignonesi va servito a temperatura ambiente fresca in calici a tulipano di media ampiezza. È pronto per il consumo immediato e offre anche un buon potenziale di evoluzione in bottiglia fino a vari anni. Con il tempo i tannini si integrano ulteriormente e compaiono sentori secondari, per momenti quotidiani o percorsi di degustazione più attenti.