Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il 1er Grand Cru Classé A di Château Angelus è un rosso di Bordeaux ottenuto da uve Merlot e Cabernet Franc. Il blend si distingue per un profilo pieno ed elegante, adatto all’evoluzione. La vinificazione prevede una fase di criomacerazione iniziale e fermentazioni in tini di cemento, acciaio e legno, seguite da affinamento in botti nuove di rovere francese. Ne risulta uno stile concentrato ma equilibrato, con tannini fini e una profondità aromatica che si amplia nel tempo.
Da dove proviene
Il vino nasce a Saint-Émilion, sulla riva destra di Bordeaux, in una zona storicamente vocata ai blend di Merlot e Cabernet Franc. Château Angelus rappresenta una delle realtà più riconosciute di questa denominazione, con una lunga tradizione familiare e attenzione alla qualità.
Come viene prodotto
Le uve vengono portate in cantina e sottoposte a criomacerazione per estrarre colore e aromi, mantenendo la freschezza. La fermentazione alcolica può avvenire anche a grappolo intero in tini di cemento, acciaio e legno, con controllo delle temperature. La fermentazione malolattica si svolge in botti nuove di rovere francese, armonizzando acidità e struttura tannica. L’affinamento prosegue per 18–24 mesi in botti nuove di rovere francese. Dal 2021 la tenuta è certificata biologica e la produzione media annua è di circa 8500 bottiglie.
Note di degustazione
Alla vista si presenta rosso rubino intenso con riflessi porpora. Il profumo è ampio e stratificato, con note di frutti neri come mirtillo, ribes e mora, seguite da ciliegia, spezie e sentori di tostatura del rovere. Al palato l’ingresso è soave, la struttura ampia e sostenuta da tannini setosi, con equilibrio tra maturità del frutto e freschezza acida. Il finale è lungo, con ritorni di frutto scuro e leggere sfumature balsamiche.
Con cosa si abbina
Questo vino si abbina a carni rosse e selvaggina in umido o brasate, dove intensità e tannino trovano corrispondenza. È ideale anche con formaggi stagionati a pasta dura e latte crudo, grazie alla profondità e a un finale persistente. Nella cucina francese accompagna l’entrecôte alla bordolese, mentre in chiave classica si sposa con un brasato di manzo al vino rosso. Il rovere integrato sostiene la complessità dei piatti ricchi senza sovrastare i sapori.
Quando servirlo
Si consiglia di servire a 16–18 °C, dopo una buona ossigenazione così profumi e tannini si esprimono al meglio, soprattutto se il vino è giovane. Il profilo si presta anche alla cantina: l’affinamento in rovere nuovo e la struttura del blend consentono un’evoluzione lenta e ordinata. In condizioni di conservazione ottimali, il vino offre una finestra di consumo ampia, con crescita di note terziarie e maggiore finezza gustativa nel tempo. Ideale per cene importanti e piatti strutturati, quando si cerca precisione e persistenza.