Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Santenay Premier Cru Le Beaurepaire di Jean-Marc Vincent è un bianco della Côte de Beaune, ottenuto da uve bianche tipiche della Côte de Beaune. Propone uno stile teso e preciso, con freschezza evidente e chiusura salina che definisce il carattere. La fermentazione e l’affinamento avvengono in botti di rovere con prolungato contatto sulle fecce fini, così il vino raggiunge equilibrio tra ampiezza e definizione. Nasce per evolvere nel tempo e mantiene un profilo elegante e nitido.
Da dove proviene
Il vino proviene dal climat Le Beaurepaire, sulle alture di Santenay nella parte meridionale della Côte de Beaune. Il vigneto comprende due parcelle: una con forte pendenza esposta a sud-est su marne bianche influenzate da una storica foresta di acacia, l’altra su suoli argillo-calcarei ben esposti ma parzialmente ombreggiati. Queste condizioni favoriscono maturazioni progressive e offrono tensione, acidità naturale e marcata sapidità.
Come viene prodotto
Le uve vengono raccolte a piena maturità per preservare freschezza e precisione aromatica. La fermentazione è seguita da un affinamento di circa 15 mesi in botti di rovere, con lunga permanenza sulle fecce fini. Questo processo aumenta volume e complessità senza perdere slancio. L’uso del legno sostiene la struttura e la texture e lascia emergere il carattere del cru, per una bocca densa ma scorrevole con solida capacità di evoluzione.
Note di degustazione
Alla vista si presenta di colore oro chiaro brillante. Al naso offre un bouquet espressivo con note di limone, mandarino e pompelmo, seguite da sentori di pera William, pesca, mango e frutto della passione. In bocca risulta ampio e dinamico, con trama densa ma fluida e acidità ben integrata. La progressione appare lineare e precisa e il finale risulta tonico, persistente e chiaramente salino.
Con cosa si abbina
Trova abbinamento naturale con pesce bianco e crostacei e valorizza piatti dove la materia prima resta centrale e le salse risultano leggere. Si sposa bene anche con carni bianche delicate, soprattutto in preparazioni leggere o con condimenti a base di burro ed erbe. La sua struttura e la chiusura tesa lo rendono versatile a tavola.
Quando servirlo
È ideale quando si cerca un bianco strutturato ma reattivo, adatto sia a cene di pesce sia a portate più ricche di carni bianche. In un calice ampio si valorizzano aromaticità e componente minerale. Si può apprezzare subito per la sua precisione, ma offre anche un buon margine di evoluzione e con il tempo sviluppa maggiore complessità e integrazione della trama.