(*) Le immagini sono fornite a scopo illustrativo. Il packaging del prodotto potrebbe subire variazioni
Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Giovin Re di Michele Satta è un vino bianco della Toscana ottenuto da Viognier in purezza. Si esprime con uno stile armonioso e fresco, sostenuto da una buona persistenza e da un profilo elegante e ben definito. La fermentazione avviene in barrique e l’imbottigliamento si svolge senza filtrazione, per mantenere integre le componenti del vino e la sua nitidezza espressiva.
Da dove proviene
Nasce in Toscana, in un contesto regionale ampio che lascia spazio a interpretazioni personali del vitigno. In questa cornice, Michele Satta definisce un’identità precisa puntando sul Viognier in purezza, dove aromaticità e struttura cercano un equilibrio naturale. L’origine territoriale resta centrale, mentre le scelte di cantina orientano lo stile verso un’espressione riconoscibile e coerente.
Come viene prodotto
Le uve di Viognier vengono raccolte e selezionate manualmente, con attenzione alla qualità della materia prima. La vinificazione prevede la fermentazione in barrique, scelta che incide sulla consistenza e sull’assetto aromatico complessivo. Dopo la fermentazione, il vino viene imbottigliato senza filtrazione e viene messo in vendita dopo ulteriori sei mesi. Tende a raggiungere la sua piena espressione nei due anni successivi, quando i diversi elementi si integrano con maggiore completezza.
Note di degustazione
Alla vista si presenta con un giallo paglierino intenso. Al naso si apre su albicocca e agrumi, con un bouquet elegante arricchito da note speziate di incenso e richiami a sapori orientali. In bocca risulta armonioso e fresco, con una progressione equilibrata e una persistenza piacevole che prolunga le sensazioni senza appesantire la beva.
Con cosa si abbina
Si abbina con efficacia a carni bianche cotte alla griglia, dove la freschezza accompagna la succulenza e i profumi sostengono le note di cottura. È indicato anche con frutti di mare e con ricette saporite ed elaborate a base di verdure e di pesce, grazie a un profilo aromatico definito e a una persistenza capace di sostenere preparazioni più strutturate.
Quando servirlo
È piacevole già dopo il periodo previsto prima della commercializzazione, indicato in ulteriori sei mesi, quando il quadro risulta definito. Per apprezzare al meglio l’evoluzione, è particolarmente adatto a essere consumato nel corso dei due anni successivi, fase in cui raggiunge la piena espressione e integra con maggiore completezza profumi e struttura. La fermentazione in barrique e l’imbottigliamento senza filtrazione accompagnano questo percorso, offrendo continuità nel tempo.