Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Onirico di Prima Domus è un rosso Toscano ottenuto da uve Sangiovese e una piccola parte di Ciliegiolo. Si distingue per freschezza e immediatezza, grazie a una vinificazione che privilegia l’agilità del sorso e la facilità di abbinamento. Il profilo è snello, con tannini misurati e una buona acidità, pensato per accompagnare la tavola quotidiana e i momenti informali.
Da dove proviene
Le uve provengono dai vigneti di Castelnuovo Berardenga, nel sud della zona del Chianti. Questo territorio è noto per la produzione di vini dal carattere fresco e fruttato, con una struttura essenziale e una naturale vivacità.
Come viene prodotto
La raccolta delle uve avviene manualmente nella seconda settimana di settembre, con una selezione attenta della maturità. La fermentazione si svolge in acciaio a temperatura controllata, con una macerazione sulle bucce di circa dieci giorni. L’affinamento prosegue in acciaio prima dell’imbottigliamento.
Note di degustazione
Alla vista si presenta di un rosso rubino vivace, tipico del Sangiovese giovane. Al naso emergono profumi di ciliegia, arancia rossa e piccoli frutti rossi, con note floreali di viola e rosa canina. Il sorso è fresco e scorrevole, con acidità integrata, tannini croccanti e struttura agile. Il finale è armonioso, di media persistenza, con ritorni fruttati e una lieve nota sapida.
Con cosa si abbina
Questo vino si abbina facilmente ad antipasti toscani come crostini con fegatini o salumi stagionati e accompagna bene primi piatti saporiti della cucina mediterranea grazie alla sua acidità e al tannino asciutto. Si sposa con carni bianche arrosto, polpette al sugo e verdure grigliate, senza coprire i sapori. Ottimo anche con pici al ragù di cinta senese o con una semplice pasta al pomodoro e basilico, oltre che con pecorino toscano di media stagionatura.
Quando servirlo
Onirico si adatta a pranzi e cene informali o a una serata tra amici orientata alla freschezza e alla facilità di beva. Si consiglia di servirlo leggermente fresco, intorno a 16-18 °C, in un calice di media ampiezza per valorizzare il frutto e la componente floreale. Non richiede lunga ossigenazione: una breve apertura offre subito i profumi. Nasce per un consumo giovane e conserva una buona tenuta per alcuni anni se ben custodito.