Scheda tecnica
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Descrizione
Che tipo di vino è
Soffocone di Natale di Bibi Graetz è un rosso toscano dal profilo avvolgente, nato da un blend di Sangiovese, Canaiolo e Colorino. Si presenta come un vino di buona struttura, caratterizzato da un’impronta morbida e sostenuta da tannini ben integrati. La vinificazione prevede una prima fermentazione in vasche di acciaio a temperatura controllata, arricchita da follature giornaliere. Il successivo passaggio in legno completa uno stile preciso, il quale assicura una beva scorrevole e piacevolmente rotonda.
Da dove proviene
Questo rosso nasce da vigneti situati nel comune di Fiesole, posizionati sulle affascinanti colline che si affacciano direttamente sulla città di Firenze. L’area vitivinicola beneficia di un contesto collinare unico, capace di conferire una spiccata identità territoriale ai frutti. L’appartenenza alla denominazione Toscana permette di valorizzare appieno il carattere del Sangiovese, affiancato da Canaiolo e Colorino. Questo radicato legame con Fiesole definisce l’origine dell’etichetta in modo chiaro e trasparente.
Come viene prodotto
Le uve Sangiovese, Canaiolo e Colorino affrontano una fermentazione in contenitori di acciaio inox a temperatura monitorata. Durante questa fase vengono effettuate follature giornaliere, essenziali per favorire un contatto efficace tra mosto e bucce e gestire al meglio l’estrazione aromatica. Conclusa la fermentazione, il vino inizia un affinamento in barrique della durata di 15 mesi. Questo processo tecnico e lineare si conclude con l’imbottigliamento, così da stabilizzare il profilo organolettico finale.
Note di degustazione
Alla vista mostra un colore rosso rubino intenso, che denota una marcata concentrazione cromatica. Il profilo olfattivo regala nitidi profumi di frutti di bosco, ben integrati con eleganti note speziate che richiamano il cacao, frutto della sosta in barrique. L’assaggio rivela una trama piacevolmente morbida, sostenuta da una tessitura tannica equilibrata capace di accompagnare l’intera progressione gustativa. Il finale risulta pulito e conferma l’armonia tra la componente fruttata e i richiami di spezie dolci.
Con cosa si abbina
La morbidezza e i tannini ben integrati permettono un abbinamento ideale con piatti a base di carni rosse e preparazioni saporite di selvaggina. Ottimo anche accanto a selezioni di formaggi stagionati, dove la solida struttura del vino sostiene perfettamente l’intensità del cibo. L’incontro gastronomico più naturale in chiave toscana è con la classica bistecca alla fiorentina o con un ricco cinghiale in umido, per esaltare la componente succulenta delle carni e le intense note del sugo.
Quando servirlo
Questa etichetta si rivela perfetta per accompagnare pranzi e cene ricchi, dove è richiesta una beva rotonda in grado di sostenere portate saporite. Si esprime al massimo delle sue potenzialità se scelto come vino centrale del pasto, poiché mette in luce l’eleganza aromatica e i netti richiami di cacao. Trova la sua collocazione ideale durante le occasioni conviviali e nei menu in cui la cucina prevede preparazioni più intense. Il suo perfetto equilibrio lo trasforma in una presenza affidabile per un impeccabile servizio a tutto pasto.