Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Torricella Toscana di Ricasoli 1141 è un vino bianco toscano che nasce principalmente da Chardonnay e Sauvignon Blanc. Presenta una struttura ricca e complessa, con freschezza e buona ampiezza gustativa: il profilo agrumato si bilancia con sfumature vanigliate e accenni balsamici. La vinificazione prevede una criomacerazione seguita da fermentazione a temperatura controllata, con maturazione suddivisa tra legno e acciaio e affinamento in bottiglia, creando un equilibrio tra energia aromatica e consistenza.
Da dove proviene
Questo Toscana proviene da vigneti situati sulle colline senesi, nel cuore della Toscana. L’origine collinare contribuisce a un profilo ben definito, dove la freschezza e le note agrumate si uniscono a sensazioni più morbide, sostenute dalla maturazione parziale in legno. Il legame con le colline senesi rappresenta una parte fondamentale del carattere tipicamente toscano di questa etichetta.
Come viene prodotto
Le uve vengono seguite con attenzione sia in vigna sia in cantina; dopo la raccolta, subiscono una criomacerazione di 12–16 ore. La fermentazione si svolge a temperatura controllata, tra 12–16 °C, e dura 25–30 giorni, così da mantenere precisione aromatica e pulizia espressiva. Il vino matura per 6 mesi, metà in botti e metà in acciaio, completando poi l’integrazione con 3–4 mesi di affinamento in bottiglia prima della commercializzazione.
Note di degustazione
Alla vista si presenta giallo paglierino. Al naso si percepiscono note agrumate di mandarino e pompelmo, seguite da toni caldi di vaniglia e sfumature balsamiche e fruttate, in un quadro ordinato. In bocca risulta fresco e piacevole, ampio e strutturato, con un retrogusto fruttato armonico. Il finale è lungo e persistente e riprende le sensazioni percepite all’olfatto.
Con cosa si abbina
Si abbina a primi piatti a base di pesce o verdure, dove freschezza e struttura accompagnano condimenti e consistenze senza appesantire. Si sposa bene con portate di pesce e carni bianche, grazie al profilo agrumato e alla persistenza. In tavola valorizza preparazioni come una pasta ai frutti di mare, mettendo in risalto sia la componente fresca sia le note più morbide sviluppate durante la maturazione.
Quando servirlo
Può essere servito fresco e subito, quando si desidera un bianco nitido e scorrevole che esprime agrumi e freschezza con immediatezza. È adatto anche a un lungo invecchiamento, grazie alla struttura ricca e complessa e alla maturazione che combina botti e acciaio. Servirlo fresco permette di mettere in risalto il profilo agrumato e la piacevolezza al palato, senza rinunciare ad ampiezza e persistenza.