Benanti
Benanti è una delle cantine simbolo dell'Etna, in Sicilia. La passione della famiglia per il vino affonda le radici a Viagrande, sul versante sud-orientale del vulcano, dove già alla fine dell'Ottocento si producevano vini dalle uve locali. Nel 1988 il Cavaliere Giuseppe Benanti fonda la Tenuta di Castiglione, considerata un punto di partenza della viticoltura etnea contemporanea.
Dopo oltre 150 microvinificazioni sperimentali, nel 1990 nascono le prime bottiglie, il Pietra Marina Etna Bianco Superiore e il Rovittello Etna Rosso. Nel 1998, con l'arrivo a Monte Serra di Viagrande, Benanti diventa la prima cantina presente su tutti i versanti dell'Etna. Oggi l'azienda è guidata dai figli Antonio e Salvino Benanti.
I vigneti, coltivati secondo i principi dell'agricoltura biologica, si trovano a Castiglione di Sicilia, Randazzo, Milo, Viagrande e Santa Maria di Licodia. Qui crescono esclusivamente i vitigni autoctoni Carricante, Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, vendemmiati a mano con basse rese. Benanti ha inoltre selezionato e brevettato quattro lieviti indigeni dell'Etna, frutto di una lunga ricerca.
La gamma racconta il vulcano in tutte le sue sfumature: dalle contrade come Rinazzo, Cavaliere, Monte Serra, Dafara Galluzzo e Calderara Sottana alle riserve Rovittello e Serra della Contessa, fino al metodo classico Noblesse da Carricante, primo spumante dell'Etna. Nel 2007 il Pietra Marina è stato il primo vino etneo a ottenere i Tre Bicchieri del Gambero Rosso e Benanti è stata nominata Cantina Italiana dell'Anno.
Ricerca, vitigni autoctoni e profondo rispetto per il territorio fanno di Benanti un riferimento per scoprire i grandi vini dell'Etna.