Collet
Champagne Collet nasce nel 1921, quando un gruppo di vignaioli che fino ad allora riforniva le grandi maison di négoce decise di produrre insieme il proprio Champagne. Portavoce del gruppo era Raoul Collet, che diede il nome alla Maison: la prima maison di vignaioli indipendenti, la cui eredità è stata portata avanti da cinque generazioni.
Ancora oggi sono i vignaioli a possedere il marchio: coltivano le vigne, mentre le squadre della Maison si occupano di vinificazione, assemblaggio e affinamento. Il cuore della casa è ad Aÿ, dove sorge la storica Villa Collet e dove le cantine sono scavate nel gesso sotto i coteaux, patrimonio mondiale UNESCO.
La ricchezza di Collet sta nei suoi terroir: 170 villaggi sui 319 della denominazione Champagne, tra cui 31 Premier Cru e tutti i 17 Grand Cru. Ogni terroir viene vinificato separatamente, e gli assemblaggi nascono da circa sessanta prove, attingendo a una riserva di oltre dieci annate. I vini riposano sui lieviti da 3 a 10 anni.
Lo stile della Maison, sintetizzato nella filosofia Esprit Couture, punta su equilibrio, eleganza e potenza. La cuvée simbolo è l'Art Déco Brut, assemblaggio di Chardonnay, Pinot Noir e Meunier da Grand Cru come Ambonnay, Mailly-Champagne e Verzenay, accanto a Blanc de Blancs, Blanc de Noirs, Rosé, Millésime e Aÿ Grand Cru.
Certificata Haute Valeur Environnementale e Viticulture Durable en Champagne, Champagne Collet unisce oltre un secolo di storia vignaiola a una visione attenta alla biodiversità e al territorio.